Sicurezza

Il controllo periodico degli impianti elettrici

In Svizzera il controllo degli impianti elettrici è un obbligo di legge. Il proprietario dello stabile in cui è situato l'impianto è tenuto a far rinnovare periodicamente il Rapporto di Sicurezza RaSi entro la data di scadenza.

13 settembre 2022

Sicurezza

Per vivere in sicurezza e scongiurare il rischio elettrico è necessario garantire il buon funzionamento dell'impianto elettrico, il cui deterioramento è una tra le principali cause di cortocircuiti, incendi o esplosioni. La negligenza nei controlli potrebbe causare danni agli immobili ed alle persone, con conseguenze anche di carattere economico e legale. Un impianto funzionante non significa necessariamente che sia anche sicuro: è proprio la sicurezza, in Svizzera, che muove la legislazione nell'ambito degli impianti elettrici.

La frequenza del controllo

Ogni impianto elettrico deve essere certificato a intervalli regolari, a seconda della tipologia e della destinazione d'uso (abitazione, ufficio, ristorante, negozio, ecc...). La frequenza del controllo è stabilita dalla nuova Ordinanza sugli impianti a bassa tensione (OIBT, 2002).

  • 20 anni: abitazioni
  • 10 anni: negozi, uffici, magazzini, aziende agricole, acquedotti, ecc...
  • 5 anni: ristoranti e bar, alberghi, ospedali, case di riposo, scuole, asili, parchi giochi, campi sportivi, grandi magazzini, industrie ecc...
  • 3 anni: colonne di carburante e officine per la riparazione di veicoli situate in certe zone
  • 1 anno: cantieri, installazioni provvisorie, depositi di carburante, ecc...

Sulla base del controllo viene rilasciato il Rapporto di Sicurezza RaSi: un documento ufficiale che ne certifica l’idoneità d’utilizzo. Il RaSi è necessario anche per completare la vendita immobiliare, se la data dell'ultimo controllo risale a più di 5 anni prima. Lo scopo è quello di garantire al nuovo proprietario un impianto privo di difetti, che corrisponda ai requisiti di sicurezza dell'OIBT.

Sicurezza dell'impianto elettrico: il mio RaSi è in scadenza?

Sul certificato RaSi non è riportata la data esatta di scadenza. Per conoscerla, occorre sommare la periodicità di controllo alla data dell’ultimo intervento. Ma attenzione: se si tratta di una prima installazione, la scadenza dovrà essere calcolata partendo dalla data del controllo finale eseguito dall'elettricista installatore. Nel caso di controllo periodico, invece, occorre sommare la periodicità alla data dell'intervento eseguito dall'organo indipendente. 

Il proprietario di un impianto OIBT riceve dal gestore di rete la richiesta del nuovo RaSi  con circa sei mesi d'anticipo. Nel caso di impianti derivati dalla rete dell'illuminazione pubblica, come insegne o cartelloni pubblicitari, il gestore di rete non invia alcun richiamo preventivo ed è compito del proprietario tenere sott'occhio le scadenze.  

La lista completa degli organi autorizzati al controllo è consultabile sul sito dell'ESTI.

Cosa fare quando il RaSi è in scadenza

Se il tuo Rapporto di Sicurezza è in scadenza, occorre:

  1. Fissare un intervento tempestivo con un organo di controllo indipendente.
  2. Informare il gestore di rete di eventuali ritardi, dovuti per esempio alla rilevazione di difetti.
  3. Inviare al gestore di rete una copia del nuovo RaSi, e conservare la propria fino al controllo successivo. 

Se il tuo RaSi è già scaduto, è necessario richiedere una proroga al gestore di rete e fissare una data per l'intervento con un organo di controllo indipendente. Sono concesse fino a due proroghe di 6 mesi ognuna. In caso di inosservanza, il gestore di rete inoltra la pratica all'Ispettorato Federale.

AIL Servizi al tuo fianco

AIL Servizi certifica la sicurezza del tuo  impianto con un servizio di controllo tempestivo e accurato, occupandosi anche dell'invio dei documenti al gestore di rete, della richiesta di proroghe e della pianificazione dei controlli futuri.

In caso di vendita immobiliare, il controllo viene garantito entro dieci giorni lavorativi.